Come contrastare gli effetti della crisi climatica: una sfida per tutti.

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Come contrastare gli effetti della crisi climatica: una sfida per tutti.

Il cambiamento climatico rappresenta uno dei temi più dibattuti degli ultimi decenni. Siamo ad un punto critico della nostra storia: il rispetto per l’ambiente, per i territori e per ogni singolo individuo con cui si condividono spazi e attività, costituisce un presupposto imprescindibile per salvaguardare e migliorare il mondo in cui viviamo e tutelare la salute di ognuno.

Sono molteplici le occasioni di confronto sull’argomento, con un coinvolgimento sempre più attivo anche da parte dei giovani. La conferenza Youth4Climate che si è svolta alcuni pochi giorni fa a Milano. In questa occasione circa quattrocento giovani, due per ciascuno dei 197 paesi dell'ONU, hanno discusso con esperti su tutti gli aspetti della crisi climatica e hanno lavorato ad una carta negoziale sui cambiamenti climatici in vista della Cop26 di Glasgow.  

Questi incontri rappresentano momenti importanti di crescita e sensibilizzazione che rischiano però di rimanere appannaggio solo di gruppi ristretti di persone, nonostante essi si occupino di una problematica di interesse comune.

L’uomo vive in un ecosistema in costante cambiamento. Secondo l’ultimo rapporto di Ginevra del Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici(IPCC) pubblicato lo scorso 9 agosto, gli scienziati rilevano cambiamenti nel clima della Terra in ogni regione e in tutto il sistema climatico. Molti di questi cambiamenti sono senza precedenti in migliaia, se non centinaia di migliaia di anni, e alcuni tra quelli che sono già in atto – come il continuo aumento del livello del mare – sono irreversibili in centinaia o migliaia di anni.

Forti e costanti riduzioni di emissioni di anidride carbonica (CO2)e di altri gas serra limiterebbero i cambiamenti climatici. Se, da una parte,grazie a queste riduzioni, benefici per la qualità dell’aria sarebbero rapidamente acquisibili, dall’altra, potrebbero essere necessari 20-30 anni per vedere le temperature globali stabilizzarsi.

Con 1,5°C di riscaldamento globale, ci si attende un incremento del numero di ondate di calore, stagioni calde più lunghe e stagioni fredde più brevi. Con un riscaldamento globale di 2°C, gli estremi di calore raggiungerebbero più spesso soglie di tolleranza critiche per l’agricoltura e la salute.

Ma la temperatura non è l’unico elemento in gioco. I cambiamenti climatici coinvolgono l’umidità, i venti, la neve e il ghiaccio, le aree costiere e gli oceani, oltre a boschi, foreste e aree verdi.
Questi ultimi in particolare sono oggetto di una problematica di attuale rilevanza destinata a complicarsi ed aggravarsi negli anni a venire, rappresentata dagli incendi. Nella scorsa estate 2021, le fiamme di incendi di grandi proporzioni- molti fra essi dolosi- hanno divampato in tutto il mondo, distruggendo migliaia di ettari di patrimonio verde. Dal sud dell'Europa (in particolare in Italia, Grecia, Spagna e Turchia) al nord della California, dal Nord Europa alla Siberia, dall'Australia all'Africa: incendi di enorme portata hanno devastato il mondo, coadiuvati dalle alte temperature estive, dalla mano colpevole dell'uomo, dal riscaldamento globale e dalla conseguente desertificazione.

Dall'inizio dell'anno, circa 13.500 ettari sono bruciati in Grecia contro una media di 7.500 in questa fase dell'anno tra il 2008 e il 2020. Stesso destino hanno subìto Turchia e Spagna: con quasi 95.000 ettari bruciati da gennaio, la Turchia sta vivendo la sua peggiore catastrofe incendiaria del decennio, come il sud della Spagna che, con temperature intorno ai 40 ºC, ha visto ridotti in cenere ettari di patrimonio boschivo. Anche l'Europa settentrionale, di solito risparmiata, è stata colpita dagli incendi estivi: in primis la Finlandia, che ha registrato il più devastante rogo degli ultimi cinquant'anni, con 300 ettari di foresta distrutti in una settimana.

In Italia gli incendi sono sempre stati fenomeni frequenti, anche a causa delle condizioni climatiche e geologiche, ma quest’anno sono stati più devastanti del solito e dall’inizio dell’anno ad oggi sono più di 150 mila gli ettari di bosco andati in fiamme. Secondo le stime del sistema europeo d'informazione sugli incendi boschivi (EFFIS) serviranno almeno 15 anni per ricostruire i boschi e la macchia mediterranea “distrutti dalle fiamme che hanno raggiunto pascoli, ulivi, capannoni, fienili con le scorte di foraggio e mezzi agricoli ma anche ucciso animali ed è calamità con danni incalcolabili all’agricoltura negli oltre 20 mila ettari andati a fuoco, come emerge da un monitoraggio della Coldiretti”. Un quinto del territorio nazionale è a rischio desertificazione. In particolare in Sicilia, sono bruciati oltre 78 mila ettari, pari al 3,05%della superficie della regione. In Sardegna sono 20 mila gli ettari coinvolti, per ricostruire i quali serviranno almeno 15 anni.

Le conseguenze sulla salute, nonostante spesso non se ne abbia percezione, sono gravi ed inevitabili. Allarmante è il numero di decessi causato ogni anno per l'inquinamento atmosferico, delle acque, per le ondate di calore, solo per fare alcuni esempi di dirette conseguenze del cambiamento climatico.

Come già precedentemente sottolineato, essendo parte di un unico complesso ecosistema, ognuno dovrebbe fare la sua parte per tutelare la propria salute e quella dell’ambiente.

Si può fare la differenza iniziando da piccole attenzioni, quali:

-         fare scelte quotidiane sostenibili, come ridurre il consumo di carne e prediligere il consumo di alimenti poco o non lavorati, prodotti nel territorio circostante, dal packaging attento all’ambiente;

-         fare attenzione ai rifiuti, cercando laddove possibile di limitarne la produzione e prestando attenzione ad aspetti essenziali quali il riciclo e la raccolta differenziata;

-         limitare lo spreco di acqua nelle attività quotidiane;

-         limitare lo spreco di energia e il riscaldamento ad uso domestico;

-         prediligere l’utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili, spostandosi a piedi, in bicicletta o utilizzando i mezzi pubblici e limitando il più possibile l’uso di automobili private;

-         evitare lo spreco di cibo.

La salute e il benessere delle persone sono strettamente legati all’ambiente.

Sebbene la situazione sia oggettivamente grave, gli studiosi sono concordi sul fatto che ognuno di noi può ancora giocare un ruolo attivo nella salvaguardia ambientale e avere così un impatto positivo sulle condizioni del Pianeta e sulla qualità di vita dell’uomo perché il miglioramento delle condizioni del pianeta in cui viviamo può contribuire a prevenire le malattie ea migliorare la salute umana.

BIBLIOGRAFIA

 

1.     https://www.rinnovabili.it/ambiente/politiche-ambientali/giornata-della-terra-2021/  

2.     https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Si-apre-a-Milano-la-Youth4Climate-conferenza-del-giovani-sul-clima-f8cec33a-3689-4f0d-9bad-876f90f48b93.html

3.     https://unric.org/it/levento-youth4climate-driving-ambition-si-terra-a-milano-dal-28-al-30-settembre-2021/

4.      https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/08/09/i-cambiamenti-climatici-non-sono-mai-stati-cosi-veloci-concentrazione-gas-serra-record-da-800mila-anni-i-dati-del-rapporto-ipcc/6286611/

5.      https://ipccitalia.cmcc.it/climate-change-2021-le-basi-fisico-scientifiche-i-cambiamenti-climatici-sono-diffusi-rapidi-e-si-stanno-intensificando/

6.      https://www.nonsoloambiente.it/incendi-in-italia-e-nel-mondo-il-triste-bilancio-di-unestate-in-fiamme

7.      https://www.cmcc.it/it/articolo/interreg-project-slam-2021-il-progetto-ofidia-2-tra-i-finalisti

8.      https://www.cmcc.it/it  

9.      https://www.greenpeace.org/italy/storia/5964/ecco-come-i-cambiamenti-climatici-incidono-sugli-incendi/

10.    https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/08/25/incendi-e-desertificazione-oltre-150mila-ettari-a-fuoco-nel-2021-dossier-europa-verde-il-10-del-territorio-a-rischio-sicilia-la-piu-colpita/6300556/

11.    https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/in_breve/2021/08/17/incendi-256-di-roghi-nellestate-2021-danni-per-1-mld_cff80a97-03fa-4b5f-beb6-d71a1d94cf0a.html

12.    170-i-cambiamenti-climatici-nella-storia.html

13.    https://www.azionecontrolafame.it/blog/i-legami-fra-i-cambiamenti-climatici-e-la-fame-nel-mondo?gclid=Cj0KCQjwwNWKBhDAARIsAJ8HkhcEIxTEivMLxJepf3yJcPay9Sn0XIm0iamAGDWQqS4pQN14uRXSBykaAmKQEALw_wcB

https://agente0011.it/limportanza-di-prendersi-cura-del-nostro-pianeta

Dott.ssa Rosaria Messina, Dott.ssa Teresa Lanza - Università Cattolica del Sacro Cuore